STUDIO MEDICO DENTISTICO DR. CRISTIANO DAVISO

Approfondimenti

CARBOSSITERAPIA

La carbossiterapia è una tecnica medica che consiste nell’iniettare anidride carbonica (CO2) sottocute, al fine di migliorare la microcircolazione, l’ossigenazione dei tessuti e stimolare il metabolismo cellulare.

Essa è minimamente invasiva, poichè l’insufflazione di CO2 viene effettuata mediante un microago sterile estremamente sottile.

Come dicevamo, l’applicazione principale della Carbossiterapia è la stimolazione del microcircolo aumentando in esso la biodisponibilità dell’Ossigeno, molecola utile per favorire i processi metabolici

La stimolazione del microcircolo va vista non solo in ottica funzionale ma anche estetica.

Difatti contemporaneamente risulta essere un efficace trattamento per la cellulite, che vede proprio nell’alterazione del microcircolo la sua causa principale.

Oltre alla cellulite, è particolarmente indicata per trattare:

adiposità localizzate, perchè la stimolazione del metabolismo cellulare tramite la maggior biodisponibilità di O2 attiva enzimi che sciolgono i grassi

smagliature, e cicatrici perchè la stimolazione del microcircolo stimola una maggior produzione di collagene e di elastina, ridando sostegno alla cute ipotrofica

La terapia con la CO2 inoltre migliora il tono e l’elasticità della pelle.

Il trattamento è sicuro, l’anidride carbonica è atossica e l’unico effetto collaterale comune sono piccoli lividi temporanei. 

Durante il trattamento si può avvertire una sensazione di pizzcore o di calore.

  • Il trattamento deve essere eseguito da professionisti esperti in ambito medico. 
  • Le cointroindicazioni, sono limitate: gravi patologie cardiache, respiratorie, renali o epatiche, e gravidanza. 
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  • Sedute:
    sono necessarie più sedute per ottenere risultati significativi. 

  • Normalmente un ciclo completo consiste in una decina di sedute.


    CENNI STORICI
    Questa terapia nasce nella stazione termale di Royat (Clermont- Ferrand) in Francia.
  • Nel Limousino esistono infatti acque termali, ricche in carbonati , che venivano sfruttate per la cura di patologie vascolari, arteriopatie e flebopatie, sin dagli anni ’30 del XX secolo.
  • Ovviamente in quegli anni il trattamento consisteva solamente in bagni in acqua termale particolarmente ricca di anidride carbonica, non disponendo di tenologie ad hoc come oggi.
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  • In Italia, alle terme di Rabbi (Trento), le cui acque avevano le stesse caratteristiche di quelle francesi (ossia l’elevata concentrazione di anidride carbonica) si iniziò poco dopo a praticare la carbossiterapia, dato il successo ottenuto nei centri termali transalpini.
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  • Oggi grazie alle moderne tecnologie è possibile effettuarla in ambulatorio medico con un’apparecchiatura certificata e priva di qualunque rischio.