Medicina rigenerativa naturale

Medicina rigenerativa naturale

COS’È LA MEDICINA RIGENERATIVA NATURALE?

La medicina rigenerativa è un’area della medicina il cui obiettivo è rigenerare cellule, tessuti e organi, stimolando i naturali processi di guarigione del corpo, utilizzando tecniche che prevedono il prelievo e la processazione di un campione di sangue dello stesso paziente, per concentrare le piastrine, dove sono concentrati i fattori di crescita.

IN QUALI CAMPI SI APPLICA LA MEDICINA RIGENERATIVA NATURALE?

La Medicina rigenerativa naturale riscontra evidenze scientifiche di risultati in svariati campi della medicina: in ortopedia, in chirurgia vascolare, in oftalmologia, in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale e in estetica.

QUALI SOSTANZE SFRUTTA LA MEDICINA RIGENERATIVA NATURALE?

Come detto, per medicina rigenerativa naturale (o autologa) viene eseguito un prelievo di sangue del paziente e lo si processa mediante centrifugazione, per separare globuli rossi, piastrine, globuli bianchi e plasma.

A seconda del quadro clinico si decide se processarlo da avere un formato liquido, semigelatinoso, o in forma di vero e proprio gel (biofiller)

In questi prodotti finali sono particolarmente concentrati i FATTORI DI CRESCITA (sostanze che stimolano la crescita dei tessuti), CELLULE STAMINALI (cellule multipotenti che possono trasformarsi in cellule del tessuto in cui vengono inoculate), ed ESOSOMI (vescicole contenenti materiale genetico, i cui scopo è di regolare la corretta crescita del tessuto che vogliamo riparare)

CHE COS’È IL PRP

PRP è l’acronimo per Platelet Rich Plasma, ovvero Plasma ricco di piastrine.

Già dalla fine del secolo scorso si è compreso il potenziale rigenerativo di questo concentrato di Piastrine, le quali sono  elementi corpuscolati presenti nel nostro sangue e ricche in Fattori di Crescita. Infatti le piastrine intervengono fisiologicamente nell’arrestare un sanguinamento in un tessuto offeso, e nel favorirne la rigenerazione, sia per la presenza di fattori di crescita, che per la presenza di quei fattori chemiotattici che richiamano cellule a differenziarsi.

Nel corso del tempo abbiamo assistito ad un’evoluzione delle tecniche di concentrazione e di processazione, per cui dal PRP, si è passati al PRGF, quindi al PRF, ed ora al PRP/CGF che rappresenta la quarta generazione di emocomponenti ad uso non trasfusionale, che noi quotidianamente utilizziamo nelle nostre terapie.