La Chirurgia al Plasma (o Plasma-Surgery) in odontoiatria è poco utilizzata ma rappresenta una validissima risorsa nel sostituire il bisturi per effettuare chirurgia delicata nel cavo orale.
La Chirurgia al Plasma nasce per la dermatologia, perchè in virtù del suo funzionamento, è in grado di sublimare lesioni (verruche, fibromi, macchie, angiomi, xantelasmi,,…) o ad eseguire interventi un po’ più generosi, quale ad esempio la Blefaroplastica non chirurgica. Per gli utilizzi in chirurgia dermatologica estetica si rimanda ad apposito capitolo su questo sito.
Pur nascendo per la dermatologia, essa può trovare numerosi campi di applicazione anche in odontoiatria.
Si utilizza un manipolo estremamente comodo e leggero, nonché molto performante, ed in grado di ottenere tempi veloci di guarigione, per di più nella maggior parte dei casi in maniera indolore.
Il funzionamento è semplice. Attivando il manipolo, appena si arriva con il puntale verso la zona bersaglio, si crea come una corrente elettrica che “scioglie” i tessuti da rimuovere.
In anestesia locale, l’intervento risulta indolore.
Diversamente da un classico elettrbisturi, il suo funzionamento non è da contatto, e quindi non crea danni termici da ustione, con conseguente ridotto rischio di cicatrici residue
Indicazioni per l’utilizzo del Plasma-Surgery:
- Gengivectomie
- Rimozione lesioni del cavo orale
- Stimolazione alla riparazione tessutale (es in sede di prelievo palatino di tessuto da innesto)
- Frenuli
