Igiene e parodontologia
LA PARODONTITE
Il parodonto è la struttura di sostegno dei denti ed è costituito da osso alveolare, legamento parodontale e gengiva.
La GENGIVITE costituisce il primo stadio della malattia e colpisce solo la gengiva marginale, che appare gonfia, arrossata e sanguinante al tocco.
Con l’approfondirsi dei depositi di tartaro sotto gengiva, si instaura la PARODONTITEche, oltre al gonfiore e alla tumefazione della gengiva marginale, si presenta con la compromissione del legamento parodontale e dell’osso di sostegno.
Paziente che ha perso gli incisivi centrali inferiori per parodontite. Notare l’accumulo di tartaro sugli incisivi laterali che a causa dell’eccessiva mobilità, vanno estratti
L’abbondante tartaro ha provocato nel tempo la retrazione non solo della gengiva ma anche dell’osso di supporto, che si evidenzia come scopertura delle radici e spostamento in avanti dei denti
Le due tecniche vengono associate per permettere la rimozione dei depositi di tartaro sottogengivale, causa primaria dell’insorgenza della parodontite.
Come dimostrato nelle fotografie qui sopra, la rimozione del tartaro sopra e sotto gengivale comporta la riduzione del gonfiore e del sanguinamento gengivale.
CARTELLA PARODONTALE – VISITA DI RIVALUTAZIONE PARODONTALE
La visita di rivalutazione parodontale viene eseguita 20-30 giorni dopo la/le sedute di igiene (detartrasi e scaling) per rilevare le condizioni del parodonto.
Le misurazioni vengono registrate in un software che rielabora i dati e fornisce visivamente la situazione parodontale.
Inoltre, durante questa procedura, vengono rilevati ulteriori parametri utili come la presenza di placca e di sanguinamento e l’ampiezza di eventuali recessioni gengivali.
A completamento della diagnosi vengono anche rilevate radiografie endorali mirate.
L’ analisi e la valutazione dei dati così ottenuti ci indirizza correttamente nella decisione della terapia da effettuare, o in caso di salute, il programma preventivo di follow-up da attuare.
Un’altro importante aspetto della raccolta elettronica dei dati è la possibilità di confrontare facilmente i dati nel corso del tempo, per valutare ad esempio l’efficacia della terapia adottata, o l’eventuale insorgenza di lesioni che ad un precedente controllo erano assenti (e quindi trattarle prima che peggiorino).
CARTELLA PARODONTALE – VISITA DI RIVALUTAZIONE PARODONTALE
La visita di rivalutazione parodontale viene eseguita 20-30 giorni dopo la/le sedute di igiene (detartrasi e scaling) per rilevare le condizioni del parodonto.
Le misurazioni vengono registrate in un software che rielabora i dati e fornisce visivamente la situazione parodontale.
Inoltre, durante questa procedura, vengono rilevati ulteriori parametri utili come la presenza di placca e di sanguinamento e l’ampiezza di eventuali recessioni gengivali.
A completamento della diagnosi vengono anche rilevate radiografie endorali mirate.
L’ analisi e la valutazione dei dati così ottenuti ci indirizza correttamente nella decisione della terapia da effettuare, o in caso di salute, il programma preventivo di follow-up da attuare.
Un’altro importante aspetto della raccolta elettronica dei dati è la possibilità di confrontare facilmente i dati nel corso del tempo, per valutare ad esempio l’efficacia della terapia adottata, o l’eventuale insorgenza di lesioni che ad un precedente controllo erano assenti (e quindi trattarle prima che peggiorino).
Al termine dell’intervento viene applicata la sutura, che verrà rimossa dopo 7-15 giorni.
Il molare e i premolari hanno tasche che sono state deterse meccanicamente; quindi i deficit ossei sono stati riempiti con biomateriale per ottenere una guarigione clinica, evidenziabile nei mesi successivi come riduzione di profondità di sondaggio e di sanguinamento profondo, nonchè radiologicamente mediante incremento della radioopacità.
Analogo caso su un incisivo centrale
In questo caso nelle tasche parodontali abbiamo messo il CGF, che è un concentrato piastrinico ricco di fattori di crescita, ottenuto dalla centrifugazione del sangue del paziente


